1970. Da un lato la contestazione, l’impegno politico, le rivendicazioni per una società più giusta. Dall’altro, la musica, le piste da ballo e una generazione che si prepara a tirar fuori il suo lato giocoso e glam.

Cosmetica Italia elegge il suo secondo presidente: Roberto Tiberi resterà a capo dell’associazione fino al 1989. Sul fronte dei consumi di settore, si assiste a una crescita continua di creme idratanti e antirughe; mentre i profumi femminili stravincono ancora su quelli maschili, si affaccia anche in Italia un uomo disposto per la prima volta a mettere in discussione quella virilità intesa come valore, spesso sfociata in machismo.

Non è un caso se nel 1970 diversi stati tra cui Spagna, Portogallo, Repubblica d’Irlanda e Italia approvano la legge sul divorzio: bisognerà invece aspettare il 1981 perché nel nostro Paese venga abolito il delitto d’onore.

Ma il 1970 è anche l’anno in cui Muammar Gheddafi viene proclamato premier in Libia, Pippi Calzelunghe appare in TV e l’ingegnere americano Douglas Engelbart inventa il mouse.

Al via, il 13 settembre, la prima edizione della Maratona di New York: 127 concorrenti che affrontano un percorso di più giri all’interno di Central Park, di cui solo 55 taglieranno il traguardo. E ai mondiali del Messico la Nazionale, in finale contro il Brasile di Pelè, gioca stravolta dal caldo e perde travolta dai gol: il tabellone dello Stadio Atzeco di Città del Messico si spegne sul 4 a 1.

Al Samarkand hotel di Londra viene ritrovato il cadavere di Jimi Hendrix, e in un hotel di Los Angeles quello di Janis Joplin: entrambi neanche trentenni, entrambi geniali e tormentati, entrambi destinati a lasciare un segno nell’olimpo del rock.

Le icone stanno cambiando: lasciate alle spalle ribellione ed estetica hippy, prendono sempre più spazio trasgressione e libertà sessuale.

Il playboy Gigi Rizzi, reduce dal flirt con Brigitte Bardot, passeggia a Saint Tropez a piedi nudi, pantaloni aderenti e camicia aperta e inaugura la prima discoteca italiana in zona Brera, Milano.

David Bowie, il re dei trasformisti, è androgino, sofisticato, ambiguo. Si trucca, si colora i capelli, ama brillare.

Un uomo nuovo in completa rottura con il passato, che comincia ad accogliere le lusinghe della moda e della cosmetica, senza imbarazzi, senza vergogna.

Cosmetica Italia. 50 anni di storia e un finale ancora tutto da scrivere. Insieme.